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Loro possono decidere, noi dobbiamo stare zitti

24 Febbraio 2009 alle 14:00

chi ha sostenuto la battaglia per il tragico epilogo di Eluana ora dice, con toni roboanti, che "nessuno può decidere della loro vita". Però "loro" sulla vita di Eluana hanno "deciso". Hanno anche deciso sulla vita dei 4 milioni e 500 mila embrioni e feti abortiti in 31 anni, che, sempre "per loro", sono soltanto grumi di sangue. Sulla vita degli altri loro possono intervenire. La giornalista di Repubblica Giovanna Casadio ha intervista Emma Bonino che ha detto «Anche se imploro "voglio tornare al Padre", per dirla con il Papa, non lo posso più fare». La Bonino con queste parole si riferisce alla possibile legge in discussione. Il dottor Buzzonetti, medico personale di Giovanni Paolo II, intervistato da Orazio La Rocca ha detto: «E' falso che Giovanni Pao­lo II chiese di non essere più curato, la sua fine fu naturale. Il Papa fu curato fino all'ultimo con le terapie previste, l'alimentazione e l'i­dratazione ». Dopo l'autopsia il corpo di Eluana (a digiuno e senza liquidi per giorni) pesava 53 chili, appariva in buone condizioni, non aveva ferite da piaghe da decubito, la sua pelle era intatta. Solo un'ano­malia: mani e piedi incurvati verso l'interno, in una postura tipica delle persone immobilizzate. Il pe­so del cervello era uguale a quel­lo di una persona normale. La stampa laica gridava che dopo 17 anni di stato ve­getativo il cervello è "come una noce". Dunque niente, ma niente di vero.

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