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Grammatica eugenetica

24 Febbraio 2009 alle 16:30

All'inizio dell'articolo di Nicoletta Tiliacos apparso su il Foglio di oggi, il professor Sicard a proposito dell'eugenetica dice che c'è da considerare innanzitutto un aspetto legato al linguaggio. "La parola "eugenismo" è una parola diventata tabù." Non si dice "clonazione", ma "trasferimento somatico di materiale nucleare". Leggendo questa prima parte mi è venuto in mente quello che scriveva Chesterton nel 1922 a proposito degli eugenisti e affini che prediligono il modo grammaticale passivo ("sono passivi nelle affermazioni quanto sono attivi negli esperimenti"). Non dicono mai:"il dottore dovrebbe amputare questa gamba." E' sempre:" questi arti andrebbero amputati." Amleto dice:" Avrei dovuto ingrasssare gli sparvieri del regno con le viscere di questo miserabile." L'eugenista direbbe:" Gli sparvieri del regno dovrebbero, se possibile, essere ingrassati; e le viscere di questo miserabile sono disponibili per l'esperimento dietetico."

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