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Una ronda non fa primavera

23 Febbraio 2009 alle 16:00

Bene ha fatto il Governo ad approvare il dl che contiene "Misure urgenti in materia di pubblica sicurezza e di contrasto alla violenza sessuale", ma è chiaro che ci vuole ben altro per combattere e sconfiggere i problemi legati all’immigrazione clandestina e alla sicurezza, e in principal modo alla questione degli stupri, riconducibili tutti al problema numero uno. Non facciamo tutti finta di non capire: il problema è l’immigrazione, non solo quella clandestina, dal punto di vista sia dell’identità nazionale che della sicurezza. Se veramente in percentuale i reati commessi dagli immigrati (clandestini e non) sono 17 volte quelli commessi da italiani, ritengo che bisogna affrontare la cosa come si deve, anche se a pensarla diversamente sono Caritas o Monsignor Marchetto che accoglierebbero tutti gli africani nessuno escluso e li collocherebbero ovunque, persino se ci fosse bisogno, nella basiliche e nelle chiese. Meno male che la posizione della Santa Sede è ben più seria. Per Ferrara su Radio24 durante l’intervista a Rutelli di qualche giorno fa sembra che non ci siano soluzioni. Ebbene caro Direttore se non ci sono soluzioni si devono trovare, non dobbiamo rassegnarci. Per ciò che riguarda l’immigrazione (clandestina e non, lo ripeto), considerata la crisi economica imminente, bisogna accordarsi con i paesi d’origine e rimpatriare a volontà, chiudendo le frontiere. Non siamo mica gli USA, non possiamo sopportare un’immigrazione che superi il 10-12%. Per ciò invece che concerne la sicurezza e la criminalità, al momento non saprei se la soluzione sia prevedere carceri nuove (è una vita che se ne parla, ma sembra impossibile costruirle) o punizioni esemplari, oppure rassegnarsi alle espulsioni. Se c’è proprio qualcuno che deve avere paura questi sono i criminali, non gli onesti cittadine e soprattutto le donne.

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