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La leggenda del disegno oscuro

23 Febbraio 2009 alle 18:30

Sbaglia, il direttore, nel denunciare il complotto "Englaro". Ne ravvede le prove nell'attegiamento di chi, ottenuto il suo scopo privato, non si rinchiude nel mutismo autistico del penitente. Dunque il laico, che non conosce che dubbi, dovrebbe farsene imbrigliare, per consentire a chi dubbi non ne ha di fare quel che crede del corpo, della persona e della libertà di tutti. Il laico dovrebbe risolvere il suo problema, e poi lasciare che l'assolutista se ne vada al talk-show da solo, senza contraddittorio, a discettare del mondo come pallida imago dei massimi sistemi. Davvero diabolico il Sig. Englaro, che ha perseguito con mefistofelica costanza il perverso disegno. Ma il perverso disegno non c'è. C'è solo una domanda, fatta dieci anni fa: "Abbiamo il diritto, io e mia figlia, di dire che questa non è vita per lei, e rinunciarvi?". Da questo è nata un'esperienza. Questa esperienza è pubblica, perchè tale è il diritto, e ora è anche on po' nostra. Chi l'ha vissuta ha qualcosa da insegnarci. Il Sig. Englaro ha più di tutti qualcosa da dire, e spero che non taccia. E lasciamo stare Goebbels.

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