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Franceschini: una falsa partenza

23 Febbraio 2009 alle 17:30

L’esordio di Franceschini ha deluso finanche i suoi compagni di partito e quanti si erano augurati un nuovo corso sono rimasti rapidamente delusi. Il nuovo segretario giura solennemente sulla Carta appropriandosi dei valori in essa contenuti e accusando Berlusconi di distruggere quotidianamente la Costituzione. Un’accusa grave, ma non originale, perché Franceschini cerca di sorpassare a sinistra Di Pietro che, non a caso, si è autoproclamato il vero oppositore della maggioranza. Ormai per alcuni rappresentanti dell’opposizione l’antiberlusconismo è diventato una protesi senza la quale non riescono ad esprimersi, un preambolo propedeutico ad ogni discorso che nasconde mancanza di idee e di progetto politico. A sinistra “ sono in troppi che si appellano a ideologie e principi astratti ma in concreto non propongono alcuna soluzione “. Non l’ha detto Berlusconi ma l’ha detto Penati, Presidente della Provincia di Milano ed illustre rappresentante del PD.

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