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Weltethos

18 Febbraio 2009 alle 10:00

Esiste un ordine universale di valori morali oppure ogni individuo può interpretare tali valori sulla base della propria tradizione culturale ? In quest'ultimo caso dovremmo accettare per esempio anche l'infibulazione. Garantire il diritto alla vita del più debole e indifeso dal concepimento alla malattia, significa salvaguardare un principio universale radicato nella natura stessa dell'essere umano. Non si tratta di affermare valori confessionali. Come ha detto bene il prof. Ratzinger, il relativismo etico è la decadenza e la dissoluzione della ragione.

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