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Referendum preventivo sulla futura legge del testamento biologico

17 Febbraio 2009 alle 12:07

Il 15 febbraio il “Corriere” ha dedicato le pagine 10 e 11 alle scelte in bioetica, campo di battaglie ideologiche durissime. Il primo articolo è stato quello di Lorenzo Salvia, dal titolo: “ – Proposta del senatore Marino. Ma il Pd si divide - ”. Ormai siamo arrivati al referendum preventivo, che mi dà tanto l'idea di un diktat, nella presunzione, con la quale si vuole anestetizzare la gente, che il 90% degli italiani sarebbe favorevole al minacciato referendum, cioè contrario alla legge emananda, probabilmente non ancora abbozzata, ma da abortire, comunque! Una maggioranza bulgara, però siamo in Italia e, magari, potrebbe finire come l'altro sulla fecondazione assistita! Dal risultato sicuro per tutti, allora, esclusa la solita banda di reazionari smarriti, ormai allo sbando, davanti alle agguerritissime e irresistibili divisioni (e corazzate) dei violenti progressisti. Visto che anche nel suo campo (che non rappresenta neppure il 30%) sono tutti d'accordo, di quali italiani sta parlando il senatore professore? Del popolo dei suoi tifosi o di quello che compone la Nazione, il popolo italiano?

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