cerca

Quando verrà il tempo

17 Febbraio 2009 alle 12:30

Quando il tempo della contrapposizione feroce sarà concluso. Quando il tempo delle accuse si placherà. Quando i termini apocalittici verranno rimossi e quando il silenzio permetterà una riflessione serena allora, forse, ci si accorgerà che le tesi non erano così incompatibili. Parlo per me, e credo per chi come me, ha fede (=fiducia) che Cristo sia il Messia, e nella vicenda Englaro si è schierato dalla parte del nemico. Nessuno di noi è favorevole all’aborto, che nega le radici stesse della vita e dell’umanità in nome di una libertà assoluta. Non tema l’amica Silvia Galli. Siamo felici di averla con noi e ammiriamo il coraggio suo e dei suoi genitori. Nessuno vuole aprire le porte agl’inferi dove solo i perfetti, o presunti tali, detengono la prerogativa della verità e le chiavi della vita. Non riteniamo nemmeno “cosa buona e giusta” l’accanimento terapeutico che inchioda alla croce, chi sventurato e senza speranza (è fondamentale!), giace alla mercè di una alimentazione forzata che solo un sofisma, a nostro giudizio, non equipara a una terapia. Dove si consuma la contrapposizione fra Cristo e L’anticristo, da che parte sono gli scribi e i farisei? Dove alberga la vera fede? Dov’è il vero limite fra pietà e orrore? Dov’è il senso della vita che contempla il senso della morte? Siamo certi che in queste vicende si misura la debolezza del Cristianesimo?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi