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Una bella lezione (di laicità)

13 Febbraio 2009 alle 09:56

In questa umana, pertanto miserevole, vicenda dove tutto sembra disperazione e tutto sembra sconfitta, solo alcune figure si ergono sopra le macerie lasciate da una battaglia senza esclusione di colpi. Responsabili, Limpide, Dignitose: sono le suore misericordine della clinica "beato L.Talamoni" di Lecco. Nel fragore e nel dolore degli ultimi giorni, loro avanzano silenziose e invisibili e con incedere umile ma allo stesso tempo maestoso. Niente le scalfisce. Non i riflettori, non le polemiche, non le insinuazioni, non i media. In questo evento drammatico (in primis per il padre e la madre) e pubblico, le diverse concezioni sulla vita, sulla morte, sulla sofferenza si sono anche furiosamente contrapposte e alla luce di questo epilogo - secondo me - tutti sono stati sconfitti, perchè anche chi ha “vinto”, alla fine dei retorici applausi non potrà mai “gustare” a pieno la vittoria. Solo le suore escono illese da questa tragedia. Come hanno fatto? Non hanno cercato riflettori, non hanno cercato gloria, non hanno cercato protocolli, politica, ideologie. Hanno solo fatto carità. CA-RI-TA'. Quella cosa che come disse un certo Paolo di Tarso è paziente, è benigna, non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, si compiace della verità, tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta, non avrà mai fine. Ehi laiconi? Ce n'è pure per voi: Paolo conclude che tra la fede, la speranza e la carità, la più grande di tutte e la carita! Anche in questo le suore vi (e ci) hanno dato una bella lezione!!!

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