cerca

Ringraziamenti

13 Febbraio 2009 alle 09:53

Un grazie molto sentito agli interventi di Stefano Tassinari, Alfredo morsetti, Marco di Mattia, Alessandro filangeri e tiziano bergomi. Li ho letti con molta attenzione e mi hanno dato qualcosa. Un piccola affabulazione sulla frase “la tradizione giudaico/Cristiana ha risposto con siamo liberi per scegliere di salvarci o dannarci”. La kenosi del figlio è per sempre. E’ nella storia. Il fine primo e ultimo è la salvezza intesa non come libertà nostra ma come sua volontà. E’ Cristo che vuole la salvezza, non noi con la nostra libertà. Non c’è libertà nel seguirlo: è lui che chiama. E tutti coloro che ha chiamato o non lo hanno compreso o l’hanno tradito. E così sarà sempre: Chierici o comuni mangiaostie come me. La distanza ontologica fra noi e Dio è incolmabile. Solo a Cristo (la porta del padre) è possibile l’impossibile, non a noi. Non ci sono esclusi. Salvezza è anche per Bin Laden che io vorrei morto (oggi aggiungerei alla lista Scalfaro). La giustizia di Dio ci è incomprensibile. Vorrei ben vedere! saremmo come lui! Il Cristianesimo ha un solo vero compito: annunciare l’incarnazione. “Scandalo per i Giudei e follia per i Greci”, poi parlare di tutto il resto. La sconfitta o a mio parere la presunta sconfitta dei veri e puri Cristiani sul caso Englaro è comunque apparente. Rientra nella storia della Salvezza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi