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Macchè Dio e Cristo

13 Febbraio 2009 alle 17:00

Il problema, ho già avuto modo di dirlo qui, è se il dito di Dio tocca l'uomo o no. All'interno della Chiesa si può ben capire considerando gli estremi: da una parte i Neocatecumenali, che credono fermamente che il numero di figli di una Famiglia lo decida Dio, che se ti viene un cancro quello è permesso da Dio per la tua conversione etc, cioè Dio agisce continuamente, concretamente e tangibilmente nella vita di ognuno e occorre il discernimento per vederlo. Dall'altra parte ci sono tutti i Cristiani adulti alla Prodi, o coloro che in fondo aderiscono al cristianesimo-non cristianesimo di Mancuso, e quindi nella realtà delle cose pensano che Dio non agisca realmente e la Fede sia in sostanza una disciplina morale o una filosofia. Chiaro che in mezzo ci sta un'infinità di posizioni, ma è tutto qui. Anche nel caso di Eluana. Io sono daccordissimo con Mancuso in questo: la sofferenza dell'innocente continua ad essere materia non risolta all'interno della teologia cattolica. La Teodicea dovrebbe essere al centro assoluto dello sforzo apologetico, teologico e catechetico della Chiesa di oggi.m

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