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Sul tema: "perché perdiamo"

12 Febbraio 2009 alle 17:16

Non so se é giusto parlare di perdere - o vincere. Secondo me il Cristianesimo non perde e non vince, semplicemente E'. Provo a dirlo in modo più chiaro: il Cristianesimo é lì, afferrabile da tutti, esposto, visibile, leggibile, non si nasconde, chiunque può farlo suo. Il problema é che, per essere afferrato, il Cristianesimo richiede impegno e soprattutto richiede di saltare il fosso, richiede la conversione. Quanti hanno paura proprio di questo? Tanti secondo me, e mi metto anch'io fra questi tanti. Anche la psicoterapia scatena resistenza, sono molte le persone che vorrebbero provare ma non ce la fanno. Cambiare abitudini, modi di pensare diffusi, esporsi di fronte al prossimo, richiede di ESSERE. E questo fa paura, nonostante l'invito così spesso lanciato da questo papa e dal suo predecessore a non avere paura. E' più facile restare dove si è, al calduccio, fra gli amici. In questi giorni ho sperimentato che significa avere idee e principi non "maggioritari", esporsi, osare, mettersi a nudo. Gli amici ti guardano stupiti e si chiedono se per caso ti sei bevuta il cervello. Grazie per avermi ascoltata.

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