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Perché perdiamo

12 Febbraio 2009 alle 16:10

Secondo Michele Lenoci l’attuale “debolezza del Cattolicesimo” dipende da una carenza di formazione e di educazione alla Verità che interessa prima gli intellettuali e poi il popolo. Questo è senz’altro vero, però oggi non è più opportuno affidare all’educazione il compito di formare i cattolici ad una visione “moralista” del Cristianesimo. I tempi sono cambiati – non rammarichiamocene – ed ora è chiaro come non sia giusto “fare di una morale un dio”. La morale cristiana ovviamente esiste, ed è univoca, ma deve essere universalmente accolta dal popolo dei fedeli in quanto convincente e non perchè imposta da un’autorità che ha il monopolio del sacro. Il potere dell’autorità petrina deve basarsi sull’esempio e sulla forza intrinseca della Parola e non sulla coercizione della paura o sull’ “orecchiabilità” di un linguaggio preso a prestito dal “mondo”. Cristo non parlava per metafore, ma per parabole che erano “educative” perchè erano convincenti, avendo in sè la forza della Verità senza compromessi.

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