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La terza generazione

12 Febbraio 2009 alle 17:07

E' quella alla quale appartengo. Le due precedenti (quella dei miei nonni e quella di mia madre) più la mia per un totale di 50 dico 50 anni assistono mio zio che giace su una sedia a rotelle in condizioni, a dire dei nullisti, impietose.Le nostre famiglie incluse quelle che nel frattempo sono sorte vivono questa situazione di estrema precarietà eppure anche i pronipoti si danno da fare a stargli vicino,ad accarezzarlo, a coccolarlo con grandissimo amore. Cosa avrebbe dovuto fare la mia famiglia? Noi siamo credenti e come tali sappiamo e sentiamo che accudirlo ed amarlo rientra nei compiti del cristiano e quando la stanchezza ci assale preghiamo il nostro Dio affinchè ci dia la forza di continuare. Vi assicuro che quando ci riuniamo per discutere la situazione irreversibile nella quale si trova il nostro congiunto alla fine tutti insieme, grandi e piccoli, recitiamo il Santo Rosario e ci sentiamo felici e pronti ad affrontare un altro giorno. Proprio ieri quando sembrava che per l'ennesima volta mio zio stesse per lasciarci, la più piccola della nostra famiglia si è seduta accanto al letto e pregava. Avete letto bene pregava una piccola di cinque anni per un piccolo che stava combattendo un'altra battaglia che poi ha vinto. Non ho altro da aggiungere.

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