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Strappata all'amore folle

11 Febbraio 2009 alle 13:10

Per anni hai ricevuto amore, l'amore "folle" di piccole vere eroine del nostro tempo che sorreggono il mondo intero. Poi qualcuno in piena notte, agendo nell'ora prediletta da ladri e assassini, ti ha strappato all'amore "folle" perchè diceva di volerti dare un amore più grande, il freddo, scientifico amore della ragione (smarrita), codificato e protocollato in una sentenza. Ha detto anche di farlo per compassione, artatamente mentendo sul significato stesso della parola cum-patire. Ha lottato per regalarti questo sommo bene, la dolce morte, la vera pietà contro l'ipocrisia di chi ti faceva soffrire. A 17 anni di cure, di carezze, di sguardi amorevoli, di silenziosa, discreta compagnia, hanno avuto l'ardire di paragonare 4 giorni di infame calvario. Questo sì, calvario; perchè eri affamata e non ti hanno dato da mangiare, eri assetata e non ti hanno dato da bere, eri sola e non ti hanno fatto compagnia. Tu inchiodata nel letto, la morte si è presentata e con te non c'era nessuno. La tanto osannata morte per la quale hanno lottato e tutto hanno mistificato è arrivata. E loro DOVE ERANO? I tanto volenterosi volontari dove erano? Il "responsabile di protocollo", dove era? Perchè non hanno avuto il coraggio di guardarla in faccia questa morte, tanto dolce, tanto lieve, tanto pietosa? Si sono tutti dileguati. L'hanno pure applaudita, ma soltanto dopo, quando era di spalle. Ma un giorno questa morte arriverà di nuovo e avrà i loro occhi. Se conserveranno la stessa coerenza, dovranno correrle incontro: è il sommo antidoto alle sofferenze, ormai bandite da questo mondo. Grande è la loro colpa e "quanto fatto a uno solo di questi minori, l'avrete fatto a me". Ma da soli niente avrebbero potuto, per questo "chi ti ha consegnato nelle loro mani, ha una colpa più grande".

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