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Al danno la beffa

11 Febbraio 2009 alle 18:10

Adesso i filosofi della buona morte stanno tentando di cambiare tattica subodorando che - forse forse - le argomentazioni fin qui sostenute fanno acqua da più di un versamte. E allora hanno cominciato ad affliggerci col tormentone del corpo devastato come se fosse un punto a sostegno delle loro belle tesi. E ce lo venite a dire proprio a noi che quella povera figlia di Eluana aveva il corpo devastato? Proprio a noi che i corpi devastati non fanno alcuna impressione e che - anzi!! - ci battiamo perchè sia chiaro che pur nella devastazione, quei corpi sono e saranno per sempre persone umane come tutte le altre? Siete voi che dopo aver visto Eluana non ci avete dormito la notte. Le suorine di Lecco, al contrario, non ci hanno dormito qualdo "il corpo devastato" lo hanno perso. La differenza, miei cari, sta tutta lì. Perciò: potreste risparmiarci almeno la beffa, dopo o il danno? O avete veramente perso del tutto la trebisonda?

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