cerca

Sedativi

10 Febbraio 2009 alle 16:55

Io non ho certezze in materia. Sono smarrito. Non ho la fede a sorreggermi. Non sono abbastanza laico per accettare la morte come mero fatto biologico. Non capisco gli applausi, se qualcuno muore. Non capisco la parola "assassino" rivolta ad un padre. In questi giorni di riflessione ho solo avuto un moto di sdegno, uno solo: quando ho saputo che i farmaci che somministravano a quel povero corpo non servivano a curarlo, ma ad evitare gli effetti collaterali della fame e della sete. La dignità della persona è evocata quale primo fondamento del diritto di autoderminarsi, anche alla morte. Mi chiedo quale dignità abbia un corpo prostrato dalla fame e dalla sete. Ci è stato risposto: la dignità di un sedativo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi