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Le contraddizioni dell'Intellighenzia pro-eutanasia

10 Febbraio 2009 alle 17:10

Siamo contro l'arroganza di che decreta come e quando una persona deve morire. Siamo contro la definizione di vita "normale" e/o "naturale": non esiste la diversità di un trans o di un omosessuale, al più, ha senso parlare di una loro diversa, intima, abilità. Siamo al fianco di chi in un'agenda piena di impegni decide di abortire, di farlo rapidamente, in modo indolore. Siamo in prima fila per i diritti delle madri a scegliersi un figlio guardando l'etichetta: capelli biondi, brachicardico, QI di 150. Siamo, infine, con la bandiera dell'Italia, a riconoscere ad un "presunto" padre la possibilità di decretare come e quando la sua "presunta" figlia debba morire. Siamo con e contro le diversità, dipende un pò dal tempo e un pò dalla nostra incoerenza di principi.

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