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La maschera della persona

10 Febbraio 2009 alle 18:10

Il nihil absolutus che galleggia nelle coscienze di uomini e donne occidentali alla deriva ideologica del totalitarismo dell’umanesimo integrale ha soffocato la vita d’un essere umano innocente (o colpevole d’essere accudito da chi non meritava una tale responsabilità). La linea che separa l’uomo dal nichilismo assoluto è stata oltrepassata ieri sera. Abbiamo messo i piedi nell’abisso, l’insondabile profondità dello spazio nel quale ci siamo collocati non sembra provocare nessuno spavento nelle coscienze anestetizzate dalla pietà ipocrita che grida slogan di morte come fossero inni alla vita. La faccenda è maledettamente seria. La realtà è rovesciata, il manifestarsi della vita è sbeffeggiato da un protocollo. Niente è come sembra. Sembra come tutto fosse niente. La coscienza laica e felice è la padrona assoluta. Opporsi al naufragio è compito di quelli che sanno nuotare, di quelli che non vogliono annegare. La prima pagina dell’Unità di oggi è la testimonianza del nulla che vuole inghiottire ogni cosa. Ricordate il film “La storia infinita”? Il nulla tentava di inghiottire tutto, ma un bambino si batteva con tutte le forze per non permettere la distruzione totale. Il fondo nero della prima pagina dell’Unità è la metafora del mondo rovesciato. Come Alice nel paese delle meraviglie, saremo cittadini di un mondo nel quale la Regina di Cuori è allo stesso tempo il giudice e l’accusa nel processo alla piccola Alice? La morte della vita è la scelta della morte per orientarsi nella vita svuotata di senso. La maschera della persona è l’orpello dell’uomo moderno che per giustificare ogni azione di abominio si traveste da essere umano. Così è facile confondersi ogni giorno, quando il mostro (nel senso di colui che si mostra!) ha quasi la stessa forza della verità è quasi impossibile distinguere tra bene e male. Vita e morte. Non scegliamo la vita, come non scegliamo la morte è questo è un dato empirico di incontestabile evidenza. Non siamo più uomini da ieri sera. Quando stamane mi sono guardato allo specchio ho visto un mostro. Il lato buono di questa faccenda è che ora so che faccia ha il mostro. Era più difficile combattere con un nemico che aveva fatto della sua invisibilità e indicibilità il punto di forza della sua guerra, adesso la maschera della persona è caduta a terra e così ho rivisto l’uomo.

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