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Ipocrita comprensione

10 Febbraio 2009 alle 15:25

Englaro ha sostenuto che la figlia non avrebbe tollerato l'intrusione di mani estranee su di se, di fatto assimilando il gesto amoroso delle suore misericordine ad una vera e propria violenza, quel gesto amoroso - dell'uomo che si china sull'uomo - che è ciò che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi. Non è un caso che si parli di "solidarietà umana". Il contraltare alla violenza delle suore misericordine è stata la morte in solitudine. Englaro non era a Udine, trattenuto a Lecco da "gravi motivi". Gravi motivi? E allora io vorrei che mi si spiegasse in nome di quale principio dovrei provare comprensione per Englaro. Perchè è padre? Vuol dire, allora, che - di questo passo - finiremo anche per comprendere le violenze - fisiche, ma non solo - che si consumano in tante famiglie? Sono padre. Guardo mio figlio e, guardandolo, il mio sdegno cresce ancora di più. Penso che la povera Eluana meriti almeno una riflessione in più e un'ipocrisia in meno, lei che per "gravi motivi" è morta da sola.

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