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Giorni cupi

10 Febbraio 2009 alle 12:10

Oggi è il giorno della tristezza e dello sgomento. La nostra società ha imboccato senza indugio la strada del puro utilitarsimo. In molti, forse i più, sembrano non accorgersi che accettare che un disabile bisognoso solo di cure elementari (nutrizione e idratazione) possa essere lasciato morire (per fame e per sete!) significa accettare di assumere valutazioni circa la "dignità" (potremmo anche dire l'utilità) di alcuni stadi della vita. E quando si apre questa breccia, questo limite invalicabile costituito dal mistero della vita e della sofferenza, l'approdo finale non è più nelle disponibilità dell'uomo. La storia, anche recente (basti ricordare le idee di Hitler sull'eutanasia e sul "modo umanitario" con cui porre fine alla vita delle "persone incurabili"), è lì a dimostrarlo.

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