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Sulla vicenda di Eluana

9 Febbraio 2009 alle 17:52

E' evidente che quando il Catechismo della Chiesa Cattolica cita "l'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati aspettati può essere legittima" non si riferisce alla nutrizione e idratazione che, appunto, non sono procedure mediche: piuttosto, al caso di un tentativo di rianimazione di una persona già in stato vegetativo che ha un arresto cardiaco. In questo caso potrebbe configurarsi l'accanimento terapeutico.Ancora sulla nutrizione: nessuno dice che l'apporto nutritivo adeguato, oltre all'idratazione, per tutti i protocolli di presa in carico di queste persone, sono un parametro FONDAMENTALE per la prevenzione delle lesioni da decubito. Ergo, senza apporto calorico e senza liquidi l'insorgenza di piaghe è un evento molto probabile. Altro che "lasciamola volare via" e altre amenità mielose. Neanche a un cane farebbero fare una fine simile.

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