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Oggi in Italia, domani in Europa

9 Febbraio 2009 alle 15:04

A passo di carica ormai la semplificazione, cioè la chiarificazione,dello scontro politico viene avanti fino alla necessaria conclusione. Messe da parte, perché insignificanti, le colossali mistificazioni di almeno un paio di secoli: i poveri contro ricchi, il progresso contro la reazione, l’eguaglianza contro il privilegio, gli oppressi contro gli oppressori, il sud contro il nord, l’est contro l’ovest, il verde contro il catrame, il genuino contro la chimica di sintesi, la clitoride contro il pene, lo scontro si presenta nella sua essenziale verità che non è politica ma etica, e cioè quale idea del vivere debba valere per obbligarci al comune accettarsi e sopportarsi. Fra chi, insomma, il mondo a caso pone, la materia a solo suo fondamento, l’utile come criterio ultimo del giudizio, e chi, invece, scommette sulla libertà, ossia che il caso sia effetto del nostro vedere miope, la materia non una realtà assoluta ma un enigma, e lo scopo della vita, l’assunzione di responsabilità, perché essere liberi significa assumersi doveri prima che esercitare diritti. Ragion per cui sarà dura fra non molto condividere lo stesso tetto.

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