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Non prevalebunt

9 Febbraio 2009 alle 16:45

Caro Direttore, la Sua invettiva di oggi contro il branco di mascalzoni “gentiluomini” che si dicono laici, colpisce allo stomaco e da voce a chi era giunto da tempo alle stesse Sue conclusioni. Non capisco tuttavia il finale disperato: c’è un popolo, che Lei ben conosce, che da duemila anni spera contro ogni speranza e che così ha cambiato il mondo. Non ci siamo mai conosciuti, ma Le sono affezionato come ad un amico carissimo; vorrei che Lei sperasse con noi: non prevalubunt.

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