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Frontiere avanzate

9 Febbraio 2009 alle 20:34

Dunque: se sulla persona di un grave malato viene compiuto l'atto sanitario, diciamo, di introdurre un ago ed iniettare un veleno, provocandone la morte immediata ed indolore, siamo di fronte ad un reato, e pure pesante(e fin qui non ci piove); se invece sullo stesso malato viene compiuto l'atto sanitario, per dire, di estrarre il sondino che lo nutre e lo disseta, provocandone sì la morte (come nel primo caso), ma solo dopo un'agonia lunga un paio di settimane, allora siamo di fronte ad un atto di civiltà, legittimo, e pure conforme alla Costituzione. Ho capito bene? è così? è questa la frontiera più avanzata che la giurisprudenza italiana -Sezioni Unite della Cassazione comprese- è riuscita a raggiungere?

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