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Non sommessamente e chiaramente

5 Febbraio 2009 alle 10:35

Sono chiare le intenzioni del Sig. Conti riguardo all'interruzione dell'alimentazione (ma non all'accanimento terapeutico, e qui si potrebbe equivocare) qualora si trovasse nelle stesse condizioni della Englaro: esplicite e da rispettare. Faccio notare al Sig, Conti, tuttavia, che le intenzioni di Eluana sono desunte da una terza persona che "ricorda" un'affermazione della stessa in tal senso risalente a circa 20 anni fa, e non è chiaro se in quella cosciente occasione si riferiva all'accanimento terapeutico o altro. Una bella differenza, mi pare. Il crinale fondamentale tra i "libertari" e volenterosi da una parte e i "talebani" della vita dall'altra è costituito essenzialmente da questo piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Se poi ci si chiede dove era Dio in questi 17 anni di coma, secondo il mio modesto parere egli si è manifestato attraverso il gesto di due "talebane", le suore misericordine, che si sono prese cura di lei seguendo gli insegnamenti di quell'universale Maestro di anime che circolava dalle parti della Palestina più di duemila anni fa.

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