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Il partito di Ratzinger

4 Febbraio 2009 alle 15:23

Benedetto della Vedova, in un'intervista, a proposito del caso Englaro, ravvisava il rischio che il PDL diventi il partito di Ratzinger. A dispetto dell'originario intento dell'intervistato, io l'ho preso come un augurio. Paragonare un uomo di tale levatura intellettuale e spirituale ai leader che abbiamo in sorte di sopportare è, certamente, scorretto se consideriamo i soggetti che si confrontano. Ma il panorama che abbiamo sotto gli occhi mostra, al contrario, una situazione dove falsari della lingua e imbonitori di un'oscura legge per il diritto alla morte dei disabili in nome di un confuso diritto alla libertà individuale, stanno avanzando e qualsiasi resistenza a tale omologazione viene tacciata di clericalismo, secondo un criterio collaudato di banalizzazione di un pensiero che ha fonti spirituali e di civiltà che il Papa rivendica non come proprie ma comuni all'umanità. Dunque, se resistere a tale invasione significa essere del partito del santo Padre, allora sono rincuorato: vuol dire che sono nel posto giusto e in ottima compagnia, un posto dove l'essere umano è ancora quello che è un essere meraviglioso e misterioso tutto da scoprire nelle sue potenzialità e non un materiale biologico da laboratorio.

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