cerca

Il branco

4 Febbraio 2009 alle 12:45

La cronaca quotidiana non fa che riportare azioni “da arancia meccanica, compiute dal branco”. Quella di “branco” è un’immagine in voga che normalmente evoca gruppi di giovinastri, teppisti, bulli e via dicendo: tutta gente poco quotata in società. Mai sentito usare il termine “branco” per definire gruppi di persone che, coalizzate per compiere atti di violenza efferata e gratuita, non li mettano in atto in blue jeans, oppure lungo una strada. Nel caso della Englaro cosa accade? Che una donna inerme debba subire un supplizio, che si prolungherà per due settimane, finalizzato a procurarle la morte. I suoi aguzzini però non sono i soliti “clandestini”, nè studenti reduci da un droga-party, bensì gente colta, stimata, autorevole. A ben vedere, anche costoro dovrebbero essere chiamati “branco”. Un branco di paludati, in toga nera o in camice bianco, che fanno gruppo come i loro omologhi randagi per compiere un gesto fondamentalmente sadico; diversi da questi, perchè in grado di spacciare tale gesto come atto di legalità, di rispetto, di compassione. Un branco di emuli dei loro compari di strada, più vili di loro perchè ben protetti dalla Posizione, dalla Scienza, dalla Legge; un branco di potenti a cui oggi dobbiamo inchinarci e obbedire, ma che il tempo non mancherà di mostrare il vero volto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi