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Appello

3 Febbraio 2009 alle 18:00

Papà, so che non ce n'é bisogno - grazie a Dio - ma, visto il clima in cui ci troviamo a lottare, te lo scrivo, in modo che ci siano testimoni e nessuno possa dire che, forse, in segreto, nell'orecchio, ti avevo chiesto di sopprimermi. Nel caso, nel futuro, mi capitasse un incidente grave, lasciami soffrire in un letto come un vegetale, portando avanti una vita che tutti definiscono senza dignità, e non ti sognare di farmi del bene, secondo il filantropico ideale eutanasico dell'età moderna. Papà, ti ringrazio tanto, perché so che a te non c'é bisogno di dirlo. Grazie, perché so che sai già che la mia vita é degna comunque, e che morire di fame non é un piacere.

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