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Manette e trofei

31 Gennaio 2009 alle 12:00

L'avvocato e senatore dei ds Guido Calvi, dopo l'arresto del branco romeno a Guidonia, ha avuto parole durissime per i carabinieri. Il trasferimento degli arrestati dalla caserma alle gazzelle che li portavano in carcere, per Calvi è stata l''esposizione indecorosa di un trofeo'. Magari la gente non la pensa così. Ma va bene lo stesso. Però bisogna essere coerenti. E dettare sempre una dichiarazione alle agenzie di stampa. Perchè 'Esposizione indecorosa di un trofeo' potrebbe essere stato anche l'arresto di Totò Riina filmato mentre veniva trasferito da un'auto sull'elicottero dei carabinieri. Oppure quello di Giovanni Brusca portato a sirene spiegate in questura su un'auto civetta della polizia con i poliziotti con il volto coperto dai mephisto e le mitragliette fuori dai finestrini. Oppure Erika e Omar dopo il sopralluogo nella casa dell'orrore. Il fatto è che le polizie di tutto il mondo hanno consuetudini analoghe. Qualche esempio? Il padrino John Gotti fu fatto sfilare dai federali in manette davanti ai fotoreporter e alle telecamere. Addirittura Lee Harvey Oswald, l'assassino di John Kennedy fu ucciso sotto i flash mentre i poliziotti lo trasferivano dalla centrale di Dallas alla prigione della contea. E allora se si parla di'esposizione indecorosa di un trofeo'per Guidonia di'esposizione indecorosa di un trofeo' si sarebbe dovuto parlare anche per Palermo, Novi Ligure, New York e Dallas. Forse sbaglio. Ma sono solo un povero cronista. Che non ha nemmeno una laurea e che per il mestiere ha consumato molte suole. Forse troppe.

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