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Eluana

29 Gennaio 2009 alle 19:42

Leggo sui giornali di oggi che la clinica "La Quiete" di Udine per bocca del suo vicepresidente Cattivello si appresta a valutare positivamente "la richiesta di ricovero avanzata dalla famiglia Englaro" in quanto "Eluana ha tutte le carte in regola per essere accolta da una struttura di competenza". Se le parole hanno ancora un senso (e ce l' hanno), chiunque non conoscesse la vicenda sarebbe portato a ritenere che ci si trovi davanti ad una persona sensibile, disponibile a dare ricovero (ovvero "rifugio", "protezione") ad una ragazza che ha particolarmente bisogno di cure o di assistenza che qualcuno, non si sa perché, le vuol negare. E' particolarmente vero che prima si uccide con il pensiero, poi con le parole ed infine con le azioni.

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