cerca

Anche la Cina è pissed off

29 Gennaio 2009 alle 19:45

I soldi per finanziare i vari bailout sono nuovi prestiti emessi dai vari Stati che devono trovare un sottoscrittore. Fino ad ora ci ha pensato la Cina a fornire capitale tutto sommato a basso costo, soprattutto agli Stati Uniti. Il problema e' che la Cina ha gia' perso miliardi di dollari investiti in Morgan Stanley, nel Reserve Primary Fund ed in Fannie Mae and Freddie Mac. Avendo circa 2 trillioni di dollari che provengono dagli scambi commerciali con gli USA fino ad ora ha avuto poche alternative ed ha continuato a finanziare il deficit americano consentendo di tenere i tassi d'interesse bassi e mantendo basso il valore dello yuan. Il problema e' che la banca centrale cinese si e' stancata da tempo di comprare debito americano ed infatti e' dovuta intervenire la Federal Reserve che si e' accollata 600 miliardi di dollari di debito. Allo stesso modo la Cina ha venduto ingenti pacchetti azionari di compagnie americane. Gia' dal 2007 la Cina aveva perso fiducia negli investimenti negli USA e per quanto le due economie siano strettamente collegate, il ricorso ad un nuovo bail out da parte di Washington (pare che servano 2 trillioni questa volta) ha causato allarme nel mondo finanziario cinese che continua a monetizzare i propri investimenti. Cio' significa probabile riduzione dei valori di borsa a livelli non ancora ipotizzabili e aumentato rischio di default per il Governo Americano. Le banche americane, nonostante stiano ricevendo miliardi di dollari in aiuti continuano a pagare bonus straordinari ai manager e a non concedere prestiti. Visto che l'economia americana si sta cosi' avvicinando a quella cinese e russa, nella West Wing ci sara’ posto per uno czar del bailout? Si perche' perche' si meriterebbero di essere controllati da un funzionario della banca centrale cinese. Ma forse gia' lo sono.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi