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A proposito di antilingua

29 Gennaio 2009 alle 16:55

Agli inizi della storia dell’umanità , quando ancora non esisteva un linguaggio ricco e codificato, lo sforzo dell’uomo era quello di far capire il più possibile quello che aveva dentro, i suoi bisogni e le sue sensazioni. Oggi , col progredire della comunicazione, lo scopo è diventato esattamente l’opposto, per cui si pensa una cosa e se ne esprime un’altra. In tal modo , si chiama lo spazzino “operatore ecologico”, il disabile “diversamente abile”, la cameriera “collaboratrice domestica”e così via , perchè la fantasia non manca mai quando si tratta di tradire con le parole il pensiero . Si è inventata una nuova categoria nell’ambito del linguaggio, cosiddetta politically correct, come se poi la politica avesse il compito di mentire e non dire la verità.

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