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Etica ed estetica

28 Gennaio 2009 alle 15:45

Mettere insieme il discorso sulla somministrazione di cibo ed acqua a persone non autosufficienti e la disponibilità di libagioni etniche nei centri delle città e borghi italiani è un paradosso divertente, ma tale rimane. Non si confonda l'etica con l'estetica. Sulla prima questione non mi pronuncio (molti lo hanno già fatto meglio di quanto potrei io), ma sulla seconda farei notare che preservare il nostro patrimonio artistico e storico vale bene qualche piccola rinuncia. Personalmente adoro il sushi, il doner kebab, i giros, i burritos e i double whoppers, ma l'idea di vedere un Mac Donald's in una piazza rinascimentale o una "kebabberia" in un vicolo medievale mi disturba non poco. E non parlo solo dell'impatto visivo. Quale senso più estetico dell'olfatto? Vi assicuro che gli unici aromi che si sposano bene con le pietre della mia città d'origine sono quelli della pizza al taglio appena sfornata e della mortadella al contatto dello sfilatino (per carità sfilatino, non baguette!) caldo.

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