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La "democratica inquisizione

27 Gennaio 2009 alle 07:00

Da qualche tempo le censure alla libertà di espressione si susseguono una dopo l’altra, freneticamente, senza che questo susciti nella gente alcun tipo di indignazione. Le sanzioni recentemente comminate dal Consiglio di Amministrazione della RAI a Santoro e Fazio per aver osato cantare fuori dall’omogeneo coro delle opinioni omologate e le precise direttive inviate ai prefetti dal Ministro dell'Interno al fine di disciplinare le proteste di piazza, mostrano un’inequivocabile volontà di regolamentare ogni cosa secondo precisi canoni. Una linea di condotta settaria e poco equilibrata, in quanto, ad esempio, il puritano ripristino del reato di “oltraggio a pubblico ufficiale”, che prevede dure pene per i trasgressori, stride con le poco costituzionali “eccezioni di legge” deliberate negli ultimi tempi. Non accorgersi di quanto accade è da sciocchi e fornisce una precisa misura della trasformazione subita dalla nostra società negli ultimi anni.

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