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FIAT, atto secondo

27 Gennaio 2009 alle 19:30

Gli Italiani hanno davvero la memoria corta .Non si sono ancora spenti gli evviva e gli osanna a Marchionne per aver tirato fuori la Fiat da una crisi che sembrava ormai irreversibile e già cominciano gli attacchi al manager della casa torinese. La colpa quale sarebbe? Aver chiesto al governo italiano gli stessi aiuti chiesti ai loro governi dalle case automobilistiche del mondo, dagli Americani ai Tedeschi, dagli Inglesi ai Francesi. Del resto come si fa a competere in una congiuntura come questa e in mercato globale partendo da posizioni di svantaggio rispetto ai competitori? Vorrei ricordare che pur in una condizione di flessione generalizzata delle vendite , Fiat continua ad aumentare la sua quota di mercato rispetto alla concorrenza. Eppure tutti gridano allo scandalo , politici e industriali e fra questi anche quelli che in Marchionne avevano individuato fino a poco tempo fa il manager più illuminato della imprenditoria italiana. Allora becchiamoci i sessantamila esuberi e facciamo ripiombare la Fiat nel baratro da cui solo due anni fa è stata tirata fuori per i capelli.

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