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Quale potestà?

25 Gennaio 2009 alle 07:21

Siamo di fronte ad un paradosso. Lo Stato decide di sostituirsi ai genitori per quanto riguarda l'educazione dei figli, obbligando i ragazzi fino ad una certà età a frequentare la scuola appunto dell'obbligo. Lo fa perché vuole tutelarsi dal rischio che i genitori preferiscano, piuttosto che mandare i figli a scuola, mandarli a lavorare o non mandarli e basta. In questo caso, perciò, si riconosce un interesse maggiore da tutelare, che non può essere affidato alla libera volontà di una persona su di un'altra, sebbene si tratti della volontà di chi più la ama (o dovrebbe amarla). Di fronte ad una decisione del genere, non si può accettare che la volontà di un genitore possa decidere della vita e della morte della propria progenie. Lo stato deve assumersi l'obbligo di sfamare gli affamati.

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