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Utilità della coscienza (morale)

23 Gennaio 2009 alle 19:00

Basilarmente la coscienza è la facoltà di intendere sè come cellula autonoma, distinta dal resto ed in rapporto con il resto. Questo significato si declina poi nelle diverse discipline in cui è usato. Il fatto che questa capacità sia evidentemente presente in moltissime specie (ed in misura così diversa a seconda del grado di complessità generale) invoglia, e non scoraggia certo, a ritenere che si sia evoluta nel tempo. Peraltro, l'utilità della coscienza morale mi pare lampante. Per esempio, nessuna civiltà sarebbe possibile, se i maschi umani si battessero ancora come lupi per la conquista della femmina. Probabilmente, nel passato, cospicui ed organizzati gruppi umani che (adottando famiglia e tabù sessuali, e facendoli magari imporre ad una divinità arcigna e vendicatrice) avevano risolto il problema, schiacciarono e cancellarono dalla terra coloro che convivevano ancora come scimmie antropomorfe. Naturalmente, per concludere, non è però detto che qualunque sistema morale sia utile, ed in ogni tempo.

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