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Tra i due mali

23 Gennaio 2009 alle 11:32

Per quanto impegni tutta la mia buona volontà, proprio non riesco a comprendere le ragioni di coloro che reputano opportuno l’impiego delle armi nella risoluzione di alcuni problemi come, ultimo in ordine di tempo, quello che ha dato origine al conflitto in atto nella Striscia di Gaza. Reputando sterili le posizioni pacifiste, questi individui mostrano un vergognoso disprezzo per la vita umana e una totale assenza di pragmatismo: il risultato implicito in ogni conflitto, non dimentichiamolo, è sempre la morte di tante persone, al di là di ogni forbita motivazione di fondo. Esclusi i casi di legittima difesa, dove l’estemporaneo uso delle armi potrebbe essere giustificato, in tutte le altre circostanze, quando esiste la possibilità di mediare, seppur talvolta con grande difficoltà, è doveroso e sensato insistere su questa strada. Non occorre essere particolarmente perspicaci per comprendere come “tra i due mali” sia sempre preferibile scegliere il minore tranne che, ovviamente, non esistano oscure ragioni per non farlo.

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