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Cara Bresso, non ci si fermerà ad Eluana

22 Gennaio 2009 alle 15:32

Se la vita umana non è più un valore in sè ma esistono vite degne e altre indegne di essere vissute, se l'alimentazione ed idratazione di persone incapaci sono considerate un accanimento terapeutico allora si capisce come sia potuto accadere, la notizia è di una settimana fa, che un ragazzo down, Martin Ryan, ricoverato per infarto sia stato "dimenticato", non gli è stata somministrata nè acqua nè nutrimento ed è morto dopo 26 giorni di agonia. non sarebbe il primo caso al Kingston Hospital. ce ne sono almeno altri 5, ed erano tutti disabili.

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