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Sognare non costa niente....

21 Gennaio 2009 alle 13:50

Passata la grandiosa kermesse della cerimonia d'insediamento,il primo nero nella storia degli Usa assume i poteri di Presidente.Avviene in un momento quanto mai complesso dal punto di vista della situazione economica e geopolitica globale. Avviene anche in un paese dove in molti stati del sud,tutt'ora i neri vengono apostrofati con disprezzo"niggers", dove viene ammessa l'esistenza e l'attivismo,che purtroppo non e' solo innocuo folklore,di sinistre confraternite come il Ku Klux Kla, fratellanza Ariana etc. Avviene in un Paese dove la politica, da sempre, non ha avuto possibilita' e capacita' (forse nemmeno la volonta') di regolare efficacemente i fenomeni dell'economia e dove l'economia, la finanza, le lobbies apertamente premono, influiscono, determinano scelte che alla fine si riflettono,nel bene e nel male,sui destini dell'intera umanita'. ate uno sguardo ai membri dell'ex esecutivo: tutti provenienti dalle grandi corporation petrolifere, industria militare, con fortissimi legami ed interessi che a parlare di conflitto degli stessi, riferendosi al nostro Berlusconi, vien da ridere. Non credo nei sogni, ormai da un pezzo, non credo che al presidente Obama il sistema permettera' scelte veramenti cuoree importanti,cambiamenti struttturali epocali. Segretario di stato e' la Clinton, quasi una polizza di assicurazione per i veri poteri forti. Sara' l'uomo piu' poente del mondo,ma solo apparentemente.il potere,quello vero,non abita al 1600 di pensylvania Avenue. In bocca al lupo, Barack. Di cuore. Ma voi non sperateci troppo.

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