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Fede e percezione di Dio

20 Gennaio 2009 alle 12:15

Il problema è che Aborigeni, Cristiani e c., avevano la possibilità di percepire Dio perchè a contatto con il creato. Vivevano ( alcuni ancora adesso) a contatto con l'ambiente naturale. Con empatia potevano quindi percepire la razionalità del disegno divino ( ne sa più un contadino di Odifreddi! Accetto scommesse) e dalla ragione ( ratio) potevano arrivare, anzi sono arrivati al Logos. Oggi non più!l'ambito dell'esperienza o non è più quello del creato ( in mano ai terroristi ecologici) ma quello della tecnica. La tecnica è creazione dell'uomo ergo, l'uomo, non può che fare esperienza solo di ciò che l'uomo ( tecnico) vuole; in sintesi ed azzardando un paragone: dalla libertà del Dio-uomo ( Cristo) stiamo passando ( e qualcuno ci è già dentro fino al collo) alla schiavitù dell'uomo-dio novello Faraone ( Obama?). E' il momento di un nuovo Esodo che si può realizzare dando alla politica il primato sulla economia, alla filosofia il primato sulla sociologia ed alla religione/teologia il primato sulla psicologia.L'attacco alla Chiesa è volto a rompere questo rapporto et-et che dà la possibilità all'uomo di essere ancora libero nel suo ambiente e non schiavo, in quanto mezzo, del sistema tecnico. Cordialità, Matteo Dellanoce PS Pascal faceva un ragionamento molto più semplice. Se Dio non c'è tu fai una vita retta ed onesta e contribuisci alla stabilità del mondo; se Dio c'è tu ti sei inoltre guadagnato l'eternità. Quindi vale la pena vivere come se Dio ci fosse.Probabilità e statistica...

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