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Anno… sottozero… della televisione

19 Gennaio 2009 alle 16:15

Vorrei far presente lo scandaloso servizio trasmesso dal programma "Anno Zero" puntata in onda giovedi' 15 gennaio intitolata “La guerra dei bambini”, su rai 2, in cui vengono trasmesse senza nessuna censura immagini che raccontano delle vittime della guerre che c’è ora nella striscia di Gaza. Mi domando se sia necessaria per far capire l’atrocità di una guerra, mostrare atroci immagini usando sia bambini che pezzi di essi dilaniati da bombe. L’ultima parte di un filmato è dedicato ad una donna che raccoglie pezzi di cervello del marito esplosi sul muro. La funzione comunicativa di questo servizio è quello informativo? Se questo è servizio informativo è meglio, quasi, non essere informati. Ritengo da educatrice di ragazzi e bambini che i servizi presumibilmente giornalistici stiano scadendo e si stiano confondendo con i programmi di Maria De Filippi, dove tutti piangono ed esaltano le loro proprie emozioni: si esaltano i drammi personali cercando un colpevole; questa ricerca è solo un alibi per una vetrina vuota di contenuti. La televisione sceglie le proprie vittime o vuole trovare un punto di raccordo? Il mio augurio è che finiscano le guerre non solo per la pace nel mondo ma perché la televisione sia finalmente costretta a reinventarsi e a non vivere delle tragedie altrui.

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