cerca

Vendetta

16 Gennaio 2009 alle 14:15

Amo gli articoli di Capuozzo, sempre profondi e interessanti, fin dalla Guerra in Irak. Ma l'ultimo articolo "Sulle curve di Gaza" mi pone dei problemi, non tanto sul buonismo, quanto sul tema della vendetta. La tesi: meno morti, cioè meno arrabbiati e quindi un futuro meno tragico. Ecco, ci sono situazioni in cui questo discorso risulta pericoloso: se fosse vero questo discorso allora cosa avrebbero dovuto fare i giapponesi dopo Hiroshima e Nagasaki? Ci sono momenti e situazioni in cui la forza è necessaria per difendere il presente e costruire il futuro: se l'occidente (a parte gli USA) non è in grado di difenderci, approfittiamo della nostra democrazia almeno per chiedere che i vari Hamas siano cancellati dalla faccia della terra. I loro morti peseranno come macigni su di noi e i nostri figli solo se noi continueremo a sentirci in colpa. La scuola e la famiglia hanno educato i nostri giovani (molti non più giovani) a negare questo aspetto della vita che la vita e la storia continuano a confermare, per cui sono incapaci di fare i conti con la storia reale. Non si tratta di convincere ora il nemico, ma di abbatterlo perchè -come sempre è successo- gli stessi palestinesi possano costruire una società democratica: è nel loro interesse ed è la nostra proposta. Al di fuori di questa prospettiva, qualsiasi vittoria sul campo avrà poco valore. Ciò che manca al mondo occidentale è un'anima: l'identità liberaldemocratica, per la quale vale la pena lottare e morire. Grazie Israele per difenderci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi