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Giudizio e pregiudizio

14 Gennaio 2009 alle 14:45

Ma che vuol dire "probabilmente Dio non esiste"? Qual'è, matematicamente, la quota percentuale di questa "probabilità"? O forse è un auspicio: ma perchè augurarsi di diventare concime anzichè puro spirito? Si può comprendere la mancanza di fede, ed anche lo scetticismo: noi che preghiamo dinanzi ad assi di legno incrociate, o a statuette di ceramica, potremmo essere vittime di suggestioni, di plagio persino, o di debolezze inconfessate. Ma la negazione semplice e totale a cosa si appoggia? Non a suggestioni, non ad emozioni, spero bene non alle formulette goliardiche di Odifreddi, insomma a nulla di umano. E il non credere a ciò che non si può toccare non è anche la negazione (anche) della scienza? Un pregiudizio banale e inarticolato può costituire la risposta alla domanda di senso che anima la storia di tutti gli uomini da sempre?

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