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Credevi che il peggio fosse passato

13 Gennaio 2009 alle 13:15

Credevi che il peggio fosse passato. Il rom-arrivato-su-un-gommone, come urla la conduttrice dieci volte, è entrato. L’hostess con il cappio c’è. Si lamenta che siano tutti del Nord. “Alessia, mandami un terrone”, quando si dice che viaggiare apre la mente. Due napoletani, categoria sociale ormai equiparabile ai rom (lo dici da napoletana), ci sono. Lui sgrammaticato quanto basta, “sono un tipo rudo”, lei accessoriatissima di alta moda senza personalità. La maggiorata è entrata (sesta? settima? Ti chiedi se quelle cose lì pesino). Il surfista uscito dal coma, che non somiglia a un surfista tranne la camicia, c’è. Addirittura arriva uno col codino anni ’80 che dice di fare il maggiordomo nella casa dei Savoia a Gstaad e purtroppo è vero il che fa riflettere, allargando il discorso, sui Savoia. Il cieco, che non vuole sconti, è stato presentato e entrerà la prossima puntata per tenere alto (alto?) l’ascolto. Credevi di aver visto tutto. Poi si collegano con il Grande Fratello spagnolo. Ed eccola, sul divano, tra i concorrenti, una nana. Gli autori dell’edizione italiana sono sempre in tempo.

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