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Le piazze all'islam.... e poi "tiro al cristiano"

12 Gennaio 2009 alle 19:15

Tettamanzi dice: “diamo spazio all'islam”. Io dico: “e ai cristiani?”. I cristiani, oggi, questa piccola minoranza religiosa in via di estinzione, deve tacere, nascondere la propria Fede e i propri simboli e ostentare democraticamente, per "par condicio", i simboli di altre fedi, in particolare dell'islam. Le piazze si riempiono così di musulmani (ma dovremmo dare loro ancora altri spazi) e si svuotano dei cristiani, ritenuti ormai una "razza" superata, vecchiume da eliminare, un impedimento al progresso, alla libertà e all'emancipazione dell'essere umano. Il "cristiano" è un ostacolo da rimuovere con il consenso popolare e della cultura di sinistra, aperta a tutti ma chiusa verso il Vangelo. A questo punto si inizi pure il tiro contro la religione cattolica. Nessuno si arrabbia se si insultano i sacerdoti, si ridicolizza il Papa, si effettuano fotomontaggi a dir poco ignobili e si mettono on line. Si può usare persino il nome di Gesù per vendere un paio di pantaloni (ricordate Jesus jeans?) e via dicendo. Silenzio assoluto. Che cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse lanciato il marchio "Mohammad jeans", o “collant jihad”? Pensiamoci bene, siamo ancora in tempo.

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