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Ai precisi che amano i dati certi

12 Gennaio 2009 alle 14:00

Ai precisi che amano i dati certi e inconfutabili vorrei chiedere: a quando risalgono, secondo voi, studi scientifici seri e puntuali sul clima terrestre? Visto che lo strumento principale sono i satelliti, direi non più di 30 anni, dato che dubito che nella gran parte del mondo ci siano stazioni per rilievi precisi allo scopo. Anche nel mondo occidentale tali dati vengono raccolti in modo sistematico da massimo 100 anni, ad essere ottimisti. Poco direi. Eppure molti scienziati ritengono valida la teoria, anzi l'ipotesi, secondo cui il clima si starebbe surriscaldando velocemente (parlo di 1 o 2°C di aumento della temperatura media del pianeta in pochi decenni) e che l'uomo, grazie alle enormi emissioni di CO2, ne sia in parte responsabile. Tutti pazzi? Chiaramente i dati sono facilmente confutabili da chi ne ha interesse, e sono molti, ma ricordo che anche le ditte produttrici di sigarette contestarono a lungo, dati alla mano, la pericolosità del fumo come certe industrie il fatto che l'amianto fosse cancerogeno (in Cina è ancora d'uso comune). Per avere dati certi quanto dovermo aspettare? 150-200 anni forse. E' necessario lavorare su ipotesi cautelative, ma ben fondate, quando c'è in gioco la vita di milioni di persone. Quanto alle polemiche su Al Gore, personaggio americano di cui, come il 99% degli italiani, non so nulla ne ho letto nulla, non le capisco proprio: con la pessima gestione del territorio che abbiamo in Italia, di cui la pattumiera di Napoli è solo la punta dell'iceberg, mi sembra ci sia molto di meglio da fare.

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