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La storia, come la conosco io

6 Gennaio 2009 alle 11:42

Mi pare di poter smentire praticamente ogni frase della ricostruzione storica ghandiana, riportata dal Sig Urbani. La Palestina, al contrario della Francia e dell'Inghilterra, non è mai esistita nè come stato sovrano nè come entità autonoma, ancorchè soggetta a dominazione altrui. Di conseguenza il "popolo palestinese" è un'invenzione coloniale e moderna. Il "popolo palestinese" non è mai stato politicamente padrone in Palestina, e neanche economicamente: erano tutti latifondi con propiertari turchi. Gli ebrei non hanno mai inteso stabilirsi lì per motivi solo religiosi, ma innanzitutto storici (evidenti), geografici (relativa vicinanza alle zone di espatrio), economici (i terreni costavano poco) e politici (per le ragioni che dicevo prima: occupare la Francia sarebbe stato un pò meno praticabile). Gli inglesi non sono mai stati favorevoli all'immigrazione ebraica in Palestina, tanto che gli attenati sionisti erano diretti all'amministrazione coloniale. Semmai tale immigrazione fu favorita dai Turchi, ben contenti di poter vendere per soldi sonanti vaste aree quasi improduttive, e totalmente disinteressati per la sorte dei lavoranti autoctoni. Infine, dal 1938 sono passati 70 anni. Non so cosa giustificasse allora i Palestinesi, se non la disperazione. Ma se, dopo 70 anni, i Palestinesi sono ancora disperati, non credo che la ragione sia che gli israeliani sono stupidi e feroci. Non è un b-movie.

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