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Figlio di un palestinese-giordano

6 Gennaio 2009 alle 08:30

Mio padre è nato nel 1942 a Ramleh (Palestina) (così dice lui, ma non ci sono documenti che lo possono confermare), poi con la famiglia si sono trasferiti in Giordania (lui dice di essere stato cacciato con la famiglia, mentre altri potrebbero forse sostenere che avrebbero rifiutato l'invito del neonato Stato d'Israele a restare). Fino ad un certo punto sono cresciuto con l'idea di un Israele "cattivo". Solo un'idea, non avendo mai vissuto in Israele ! (non ho mai preso un autobus a Gerusalemme e non ho mai subìto attacchi aerei)Solo una "toccata e fuga" in Giordania e Libano nel 1974. (fuga, grazie a mia madre italiana)... Poi ho incontrato persone che mi hanno parlato di un ebreo di nome Gesù, della stirpe di Davide. Pregavano, questi "strani cristiani", usando i Salmi. Mi sono innamorato di queste poesie che esprimevano quello che non riuscivo a dire con le mie parole. Ho cominciato a interessarmi alla loro storia, alla storia di quel popolo a cui appartenevano Gesù e i suoi genitori... Qualche anno fa, durante una lezione di italiano, l'insegnante, conoscendo le mie origini mi chiese di spiegare ai miei compagni la questione palestinese, ma quando a un certo punto ho affermato il diritto all'esistenza e alla difesa dello Stato d'Israele, ho visto "volare" verso il mio banco il primo oggetto a portato di mano del prof, cioè un libro. Mio padre dice che Abu Mazen è un traditore. Non lo capisco e quando una volta ho cercato di farlo ragionare, ha cambiato discorso (per il mio bene, forse? è difficile dialogare, ragionare con lui sulla questione palestinese anche se è molti anni che vive in Europa), ma che un cittadino italiano non riconosca lo Stato d'Israele, questo no, è troppo.

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